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Decentraland nel 2026: arriva su iPhone e sull'Epic Games Store, mentre il MANA vale sette centesimi

Più di 438.000 download dichiarati, particelle sempre 90.601 e una comunità che organizza eventi ogni settimana.

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Nell'aprile del 2022 raccontavamo l'arrivo della versione beta dell'applicazione per Windows, che allora sembrava il passo decisivo per portare Decentraland fuori dal browser e dentro i computer di chi gioca davvero. Quattro anni e mezzo dopo quel passo è stato completato e superato: dalla primavera del 2026 il mondo si scarica dall'Epic Games Store, si apre su iPhone e su Android, e la pagina ufficiale dei download espone perfino un contatore. Abbiamo messo insieme gli annunci di quest'anno, i dati della pagina ufficiale e quelli dei siti che seguono il gettone MANA, per capire che cosa sia oggi uno dei due metaversi su blockchain più conosciuti, l'altro essendo The Sandbox.

Dall'Epic Games Store agli smartphone

Le tappe sono tre e cadono tutte nel giro di un mese. Il 30 marzo 2026 Decentraland è comparso nell'Epic Games Store, accompagnato da un capo d'abbigliamento esclusivo per gli avatar e da una festa nel mondo virtuale fissata per il 2 aprile. Il 7 aprile è uscita la prima versione dell'applicazione per i dispositivi Apple, tanto che la newsletter della Decentraland Foundation del 27 aprile poteva annunciare che Decentraland era arrivato su iOS, e accanto a questa è disponibile anche la versione per Google Play. Il mondo continua ovviamente a girare nel browser e nel programma per computer, e gli oggetti che vi si comprano restano NFT su Ethereum.

Pagina ufficiale dei download di Decentraland il 6 novembre 2026: pulsanti per scaricare il programma per Windows e dall'Epic Games Store, contatore con più di 438 mila download totali e icone per Mac, iOS e Google Play.
La pagina dei download il 6 novembre 2026. Accanto ai pulsanti per Windows e per l'Epic Games Store c'è il contatore: più di 438.000 download in totale, senza dire da quando conta né quanti di quei programmi siano ancora installati.

Sono passaggi importanti per una ragione che riguarda tutti i mondi su blockchain. Finché per entrare servivano un portafoglio, un'estensione del browser e un minimo di familiarità con le criptovalute, il pubblico possibile era fatto quasi soltanto da chi le criptovalute le possedeva già; essere presenti nei negozi dove la gente cerca giochi, e soprattutto sul telefono, significa invece arrivare a chi non ha mai comprato un gettone. È, in fondo, la stessa scelta che The Sandbox ha fatto con i giochi nel browser, e ci pare il segno di un settore che ha smesso di aspettare che siano i giocatori ad adattarsi alla tecnologia.

I numeri che si possono verificare, e quelli che mancano

La pagina dei download dichiara più di 438.000 download totali, una cifra che abbiamo letto direttamente sul sito ufficiale il 6 novembre 2026 e che va presa per quello che è, cioè un contatore di installazioni e non di persone che entrano nel mondo ogni giorno. È comunque un dato più utile di quelli che circolano di solito, perché è dichiarato dalla piattaforma stessa e non ricostruito da fuori.

Sugli utenti attivi, infatti, Decentraland ha una storia complicata. Nell'ottobre del 2022 un dato di DappRadar, che contava i portafogli che interagivano con i contratti del gioco, fece il giro dei giornali perché indicava appena 38 utenti attivi in un giorno; la Fondazione rispose che la cifra vera era di circa ottomila al giorno, perché la gran parte dei visitatori non tocca mai la blockchain. Entrambi i numeri erano veri e misuravano cose diverse, ed è un ottimo esempio di come sui metaversi crypto si possa dire tutto e il contrario di tutto. Anche oggi CoinMarketCap riporta circa 280.000 indirizzi che possiedono MANA, ma un indirizzo che conserva un gettone non è un giocatore, e nelle fonti che abbiamo consultato una cifra aggiornata degli utenti giornalieri non c'è.

Le terre sono sempre 90.601

La parte del mondo che non cambia sono i terreni: 90.601 particelle, un numero fisso fin dalla nascita, che si possono riunire in Estates, cioè proprietà composte da più particelle contigue, e che da qualche anno si possono anche dare in affitto. Chi possiede terre, nomi o MANA vota nella DAO che governa una parte delle decisioni del progetto, e anche nel 2026 i sondaggi si sono succeduti con regolarità, compresi quelli non vincolanti di fine settembre. È un'organizzazione che funziona, ma che decide su un mondo il cui valore immobiliare si è ridotto a una frazione di quello del 2021, e che quindi governa più una comunità che un patrimonio.

Il MANA a sette centesimi

Il gettone del progetto, il MANA, è nato nel 2017 in 2,8 miliardi di unità, una parte delle quali è stata bruciata nelle prime aste dei terreni. Oggi l'offerta totale è di circa 2,19 miliardi e ne circolano circa 1,96, mentre secondo CoinMarketCap il 2,5% del valore delle compravendite sul mercato ufficiale viene distrutto a ogni scambio. Il 6 novembre 2026 CoinGecko dava il MANA a 0,0725 dollari, il 98,8% sotto il massimo di 5,85 della fine di novembre 2021, con una capitalizzazione intorno ai 142 milioni. È, per inciso, una caduta quasi identica a quella del SAND, e la somiglianza dice che il mercato tratta questi gettoni come un unico settore, più che come le monete di due mondi diversi.

Un calendario fitto, costruito dalla comunità

Quello che Decentraland ha conservato, e che i prezzi non raccontano, è una comunità che organizza. Nel 2026 il mondo ha avuto una serata settimanale di visione collettiva, concerti, i nuovi portali di Genesis Plaza a maggio, il quinto Pride a giugno e una gara di costruzione ad agosto. Ha avuto soprattutto le Halloweeks, dal 5 ottobre al 2 novembre, con un concorso per abiti da avatar da 30.000 MANA, che al cambio del 6 novembre valgono circa 2.200 dollari. Sono eventi piccoli rispetto alle promesse del 2021, certo, ma sono reali, e crediamo che sia da qui che passi ogni discorso serio sul futuro di questo mondo.

Il giudizio

Decentraland nel 2026 è più facile da raggiungere di quanto sia mai stato: si scarica da un negozio di giochi, si apre sul telefono, si visita senza portafoglio. È anche, nello stesso momento, un mondo il cui gettone ha perso quasi tutto il suo valore e i cui terreni non promettono più nessuna rendita. Le due cose non sono in contraddizione, anzi: la seconda ha probabilmente reso possibile la prima, perché un metaverso che non deve più giustificare un prezzo può finalmente occuparsi di chi ci va. Per chi vuole visitarlo non c'è mai stato un momento migliore; per chi ha comprato terra nel 2021 per rivenderla, invece, il momento migliore è passato da un pezzo.

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