Che fine hanno fatto i giochi play-to-earn che consigliavamo nel 2023
Dodici giochi consigliati nel 2023, interrogati uno per uno: chi risponde ancora e chi no.
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Nel maggio del 2023 pubblicavamo I 10 giochi play-to-earn imperdibili nel 2023, che per inciso di giochi ne elencava dodici, visto che in coda ne aggiungevamo due di quelli che allora si chiamavano ancora metaversi. È rimasto l'articolo che i motori di ricerca portano qui più spesso, ed è anche quello che oggi ci metteva più a disagio: una lista di consigli di tre anni fa, su un settore che nel frattempo ha cambiato forma, è esattamente il genere di pagina che fa perdere tempo a chi la trova.
Si poteva riscriverla. Abbiamo preferito la strada più noiosa e più utile: rimetterci davanti quei dodici nomi e andare a vedere, uno per uno, che cosa risponde oggi al loro indirizzo. Nessuna ricerca riassunta, nessuna classifica copiata altrove: abbiamo interrogato i siti il 30 ottobre 2026, con un identificativo da browser normale, seguendo i reindirizzamenti e guardando che cosa arrivava indietro.
Il risultato, in breve: la mortalità è più bassa di quanto il racconto corrente sul «crollo del play-to-earn» lasci immaginare, ma la sopravvivenza non vuol dire quasi nulla, perché parecchi di quei giochi sono vivi essendo diventati un'altra cosa.
Il metodo, e perché va dichiarato
Interrogare un indirizzo sembra banale e non lo è, perché ci sono almeno due modi di prendere un abbaglio, e li abbiamo presi entrambi al primo giro.
Il primo è scambiare un rifiuto per una chiusura. Diversi siti del
settore stanno dietro a sistemi di protezione che respingono le richieste
automatiche con un codice 403, cioè «vietato», e un 403 somiglia molto a un
sito morto se ci si ferma al numero. Axie Infinity e The Sandbox rispondono
esattamente così: dietro quel 403 c'è la schermata d'attesa di Cloudflare, e i
due giochi sono perfettamente in piedi. Il contrario dell'errore è altrettanto
insidioso: www.tcg.world non apre, mentre tcg.world
senza il prefisso risponde e funziona.
Il secondo è fermarsi al codice di risposta e non guardare la pagina. Un sito può rispondere 200, cioè «tutto bene», e avere dietro una pagina che dice una cosa molto diversa da quella che diceva tre anni fa. È quello che è successo nel caso più istruttivo di tutti, che raccontiamo fra poco.
Dove una cosa non si riesce a verificare lo scriviamo, invece di arrotondare per comodità: non sapere è a sua volta un'informazione, e del resto è l'unica onesta quando mancano i dati.
I tre che non rispondono più
CryptoBlades è il caso più netto. Il dominio esiste ancora, i server dei nomi sono configurati, ma la connessione protetta non si apre affatto e quella in chiaro restituisce un 503, cioè «servizio non disponibile». Vale sia per il sito sia per l'indirizzo dell'applicazione. Non è un dominio scaduto: è un'infrastruttura rimasta accesa con dentro niente, che è una forma di abbandono più ambigua e in un certo senso più triste.
Zed Run merita una precisazione, perché il suo è un caso diverso e rischiavamo di metterlo fra i morti per sbaglio. L'indirizzo risponde, ma con un codice 451 e con un messaggio preciso: «Error C0-01-3. Unsupported player network», cioè rete del giocatore non supportata. Non è un guasto e non è una chiusura: è un blocco deciso in base a da dove arriva la richiesta. Dall'Italia, con una connessione domestica, l'esito potrebbe essere un altro, e chi ha una stalla su Zed Run farebbe bene a provare di persona prima di preoccuparsi. Quello che possiamo dire è che il gioco non è più raggiungibile in modo indiscriminato come nel 2023, e per un gioco di corse basato sulla compravendita di cavalli digitali non è un dettaglio.
Il terzo caso non è nella lista dei dodici ma riguarda chi quell'articolo lo
leggeva: Merge Cats, che avevamo recensito nel 2022, oggi non ha più
nemmeno la scheda su Google Play, e cryptosoul.io — il sito dello
studio che lo sviluppava — è diventato un sito di guide sui giochi crypto,
cioè qualcosa di completamente diverso da quello che era. Abbiamo tolto i
collegamenti morti da quella recensione lasciando il testo come stava: le
parole sono quelle di allora, soltanto non portano più a una pagina di
errore.
I due che hanno cambiato mestiere
Blankos Block Party è il ritrovamento che ci ha colpiti di più, e illustra bene perché il codice 200 non basta. L'indirizzo risponde, la pagina si carica regolarmente, e sopra c'è scritto «Blankos Mobile». Sotto, una riga: «Blankos Block Party is going mobile!», e poi un modulo per lasciare la propria email e ricevere gli annunci. Tutto qui. Il gioco per computer che recensivamo nel 2023, con le sue feste e i suoi pupazzi collezionabili, non c'è: al suo posto c'è una lista d'attesa. Un sito che risponde 200 e che è, di fatto, una promessa.
My DeFi Pet risponde, e la pagina è esattamente quella di allora, con gli indirizzi dei contratti in bella vista e i contatori dei traguardi raggiunti. Il titolo contiene ancora il refuso che aveva nel 2023 — «Lifestyle-base pet game on Blockchin» — e un refuso che resta lì per tre anni dice, da solo, quanta manutenzione stia ricevendo quel sito.
Ma guardandola bene non è un sito che risponde: è una brochure. I contatori
dei traguardi hanno le etichette e non hanno i numeri: «Total Registered
Users», «Total NFTs Minted», «Total Holders» sono caselle vuote. Di tutti i
collegamenti della pagina ne funziona uno solo, ed è un indirizzo di
posta: «Marketplace», «Buy Now», «Whitepaper» non portano da nessuna parte. E
soprattutto il gioco non c'è più nemmeno come indirizzo — app e
play.mydefipet.com non esistono nel sistema dei nomi, il che
vuol dire che non c'è nessun server a cui bussare. È rimasta la vetrina, dietro
non c'è il negozio.
I sette che stanno ancora in piedi
E poi ci sono quelli che reggono, che sono la maggioranza e non ce l'aspettavamo. CryptoKitties, il capostipite di tutti, risponde e funziona: nove anni per un gioco su blockchain sono un'enormità. Alien Worlds è vivo e si presenta ancora come «Master the Metaverse», restando peraltro uno dei pochi a non aver tolto quella parola dal proprio biglietto da visita. Rispondono Gods Unchained, Star Atlas e Decentraland. E rispondono, dietro il loro 403, Axie Infinity e The Sandbox.
SkyWeaver merita però una riga a parte, perché è il caso che ci ha
insegnato di più sul come si fa questo mestiere. Il suo sito apre benissimo:
grafica curata, carte in bella mostra, tutto in ordine. Se ci si fermasse lì si
scriverebbe che il gioco è vivo. Però il suo stesso pulsante «Play Now»
porta a play.skyweaver.net, e quell'indirizzo risponde con un
errore 502: provato tre volte di fila, sempre lo stesso. Il 502 vuol dire
che chi sta davanti funziona e che il server dietro è giù. Coerente con le
notizie del sito, dove l'ultima è una correzione dell'8 aprile 2024,
preceduta da un annuncio del dicembre 2023 che prometteva «enormi novità nel
2024». La vetrina è accesa e il gioco dentro non c'è.
Il conto finale è dunque questo, e vale la pena darlo distinguendo il sito dal gioco, perché è la distinzione che cambia tutto. Su dodici nomi, sei si possono ancora giocare: CryptoKitties, Axie Infinity, Alien Worlds, Gods Unchained, Star Atlas e Decentraland. Cinque no: CryptoBlades ha il server giù, SkyWeaver ha la vetrina accesa e il gioco spento, My DeFi Pet è una brochure senza niente dietro, Blankos è un modulo per lasciare l'email, Zed Run è stato chiuso. Di uno, The Sandbox, non siamo riusciti a dire niente, perché ci chiude la porta in faccia a ogni richiesta.
Chi si aspettava una strage resterà comunque deluso: metà di quella lista si apre e funziona dopo tre anni, che per questo settore è molto. Ma il conto dei siti che rispondono — otto su dodici — è più generoso del vero di due unità, e la differenza sta tutta in quei due casi in cui il dominio risponde e il gioco non c'è.
Quello che il censimento dice davvero
La conclusione interessante non è il conto dei vivi e dei morti, ma una cosa che si vede soltanto guardando le pagine invece dei codici di stato: i sopravvissuti sono quasi tutti sopravvissuti smettendo di essere quello che erano. Blankos è diventato una promessa per telefono. My DeFi Pet e SkyWeaver sono diventati monumenti a sé stessi: resta la facciata, dietro non c'è più niente. E fuori da questa lista, come raccontiamo altrove, le piattaforme geolocalizzate hanno fatto una cosa ancora più radicale, cioè hanno smesso di chiamarsi metaversi.
Il gioco che continua a fare esattamente quello che faceva nel 2023 è una minoranza. Il che, a pensarci, era abbastanza prevedibile: un modello economico che prometteva di guadagnare giocando reggeva soltanto finché entravano nuovi giocatori, e quando hanno smesso di entrare chi è rimasto ha dovuto inventarsi un altro mestiere. Lo diciamo senza nessun compiacimento, anche perché nel 2023 quella lista l'avevamo scritta noi.
Resta un consiglio pratico, e vale più di qualunque classifica. Prima di mettere denaro in un gioco di questo tipo conviene fare esattamente quello che abbiamo fatto qui: aprire il sito, guardare quando è stato aggiornato l'ultima volta, cercare l'ultimo annuncio e vedere che data porta. Tre minuti, nessuna competenza tecnica, e si evita gran parte dei guai. Se si vuole un metodo più ordinato, l'abbiamo descritto a suo tempo in come trovare e scegliere il gioco play2earn giusto, che è fra le poche cose che abbiamo scritto allora e che non abbiamo dovuto correggere adesso.


