I dieci giochi play-to-earn del 2026, aperti uno per uno
Il seguito dell'elenco del 2023: dieci giochi aperti uno per uno, nove dei quali si provano gratis.
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Tre anni fa pubblicammo un elenco di dodici giochi play-to-earn da non perdere. È ancora l'articolo che porta più lettori a questo sito, ed è anche quello che è invecchiato peggio: siamo andati a riaprirli tutti e cinque di quei dodici oggi non si possono più giocare. Uno ha il server spento, uno è diventato un modulo per lasciare l'email, uno ha la vetrina accesa e il gioco chiuso.
Questo è il seguito, e lo abbiamo fatto con un metodo diverso. Nessun gioco entra in lista se non lo abbiamo aperto, e di ciascuno diciamo da dove viene il numero che citiamo e quando lo abbiamo preso. Tutte le verifiche sono del 30 ottobre 2026.
I tre criteri, e una cosa che va spiegata prima
I criteri sono tre. Si deve poter cominciare gratis, senza comprare un NFT all'ingresso. Il gioco deve dare segni di vita recenti, con una data che si possa leggere. E ci deve giocare qualcuno davvero, non il solo gettone a muoversi.
Il terzo criterio è decisamente il più difficile da soddisfare, e per una ragione strutturale che conviene conoscere: Steam non accetta giochi con NFT o blockchain. Li abbiamo cercati uno per uno nel negozio — Gods Unchained, Illuvium, Pixels, Splinterlands, Axie Infinity, Decentraland, Star Atlas, Guild of Guardians, MapleStory N, Parallel — e il risultato è zero per tutti. Vuol dire che per questa categoria il numero di giocatori simultanei, che per qualunque altro gioco è un dato pubblico, semplicemente non esiste. Le uniche eccezioni sono i titoli che su Steam arrivano senza lo strato NFT, e sono due. Dove quel numero non c'è ci siamo dunque arrangiati altrove: attività sulla catena, schede degli store mobili, comunità ufficiali.
1. Off The Grid
Battle royale di estrazione, su PC e console, e il caso più solido della lista perché è l'unico su cui abbiamo numeri nel senso classico. Su Steam è gratuito, pubblicato il 17 luglio 2025 da Gunzilla Games, e quando abbiamo interrogato il contatore ufficiale aveva 5.316 giocatori in partita in quel momento, con una media sugli ultimi trenta giorni intorno ai settemilacinquecento e un picco giornaliero sopra i dodicimila. Gli annunci hanno cadenza mensile: l'ultimo è del 21 ottobre 2026 e racconta la prima ondata di espulsioni per imbroglio, che è il genere di problema che hanno soltanto i giochi frequentati.
Un dettaglio che fa risparmiare tempo: il gioco non ha un sito suo.
Né offthegrid.game né offthegrid.gg esistono: la
pagina ufficiale sta dentro il sito dello studio.
2. Pixels
Un misto di coltivazione e vita sociale che si gioca nel browser, su catena Ronin. La pagina iniziale ripete tre volte «play for free» e tutti e tre i pulsanti portano allo stesso posto. Il portafoglio serve peraltro per le terre e per gli oggetti, non per entrare.
Le note di rilascio si erano perse per strada — il vecchio centro di assistenza è marcato «archiviato» e si ferma al febbraio 2025 — ma sono semplicemente traslocate, come capita spesso: oggi stanno su una pubblicazione a parte, dove l'ultimo aggiornamento è del 27 ottobre 2026 e prima ce n'è uno ogni pochi giorni. Aprendo il gioco si incontra un avviso che vale come prova di vita: «Application Update v10.5 Required». La comunità ufficiale conta 209.549 iscritti, 7.244 collegati nel momento in cui guardavamo.
3. Gods Unchained
Gioco di carte, e il più curato della lista. Si scarica gratis per Windows e Mac, c'è un'app per iPhone anch'essa gratuita, e il gettone serve certo per fondere le carte, ma non per giocare.
Trovare le notizie è un esercizio: il sito è un'applicazione a pagina singola
che a /news, /blog e perfino a /sitemap.xml
restituisce sempre la stessa schermata, e nessun collegamento del menu ha un
indirizzo vero. Il blog sta su un sottodominio, e lì il ritmo è fitto: ultimo
articolo del 28 ottobre 2026, ed è un aggiornamento tecnico che annuncia
una modifica in uscita il 4 novembre. Non solo un archivio, dunque: anche
un calendario. Un'avvertenza per chi gioca da telefono: l'app per iPhone è ferma
a un anno fa, mentre la versione da computer è aggiornatissima.
4. Splinterlands
Carte da battaglia automatica, su catena Hive, nel browser e sui telefoni. È il caso in cui la risposta a «si può cominciare gratis?» è sì, ma vale la pena capire fino a dove, e lo dice la documentazione ufficiale senza giri di parole: si comincia gratis, si impara con la modalità campagna, si vincono le prime carte. Però «le tue ricompense restano legate all'account» finché non si compra il libro degli incantesimi, che costa dieci dollari una volta sola, e per i tornei servono cento battaglie oppure quello.
Detto in italiano: si gioca gratis, si incassa a pagamento. Ci pare la formula più onesta. Sul negozio italiano di Android la scheda dà oltre diecimila installazioni, 217 recensioni e una media di 4,3; le notizie sul sito sono del 27 ottobre 2026.
5. Parallel
Gioco di carte fantascientifico, dichiaratamente free-to-play, con accanto un secondo titolo per telefono e un terzo annunciato. È il nome meno conosciuto della lista e quello con il ritmo di pubblicazione più regolare che abbiamo incontrato: correzioni il 23 e il 19 ottobre, un torneo il 13, un aggiornamento l'8, un capitolo di trama il 2, una stagione il 1º — tutto nel solo mese di ottobre 2026. La comunità ufficiale conta 38.453 iscritti.
6. Sunflower Land
Coltivazione nel browser, su Polygon, ed è il gioco che soddisfa il primo criterio nel modo più esplicito possibile, perché lo scrive da sé in prima pagina: «gratis da iniziare, nessun portafoglio richiesto, si gioca nel browser». Si entra e si comincia, punto.
Dichiara ovviamente oltre settecentomila giocatori, ma è un numero che si dà da solo e lo riportiamo come tale. Il dato indipendente che abbiamo è la comunità: 119.129 iscritti con 6.755 collegati, che è una delle proporzioni fra presenti e iscritti più alte di tutta la lista — segno di gente che c'è, non di numeri accumulati negli anni.
7. Guild of Guardians
Gioco di ruolo per telefono, gratuito, su Android e iPhone. Sul negozio italiano dichiara oltre un milione di installazioni, 11.600 recensioni e una media di 4,2, ed è stato aggiornato ieri. Con un asterisco che è giusto dire: le novità di quell'aggiornamento parlano in genere di compatibilità e di stabilità degli acquisti, cioè manutenzione. L'ultima notizia di contenuto vero è del 26 agosto 2026 e annuncia i sotterranei in accesso anticipato. Dentro i novanta giorni, dunque, ma al limite.
8. MapleStory N
È la versione su blockchain di una serie con vent'anni di storia alle spalle, e si vede del resto nel modo in cui è gestita: la pagina degli avvisi ne contiene 260, con note di correzione e manutenzioni programmate a cadenza quindicinale, l'ultima del 15 ottobre 2026. La comunità ufficiale conta 213.917 iscritti con 10.240 collegati, la seconda più popolosa che abbiamo misurato.
Due riserve, entrambe da verificare prima di mettercisi. Non siamo riusciti a stabilire se si possa cominciare gratis: la scheda non indica un prezzo, il che non è la stessa cosa che dire che è gratuito. E fra gli avvisi di settembre ce ne sono due che parlano di sospensione temporanea di un sistema di pagamento e dell'acquisto della valuta: non sappiamo perché, e non sappiamo se riguardi l'Europa. L'italiano, fra le nove lingue elencate, non c'è.
9. Alien Worlds
Il più vecchio della lista e quello con i numeri più spettacolari, che però vanno letti con attenzione. Si gioca nel browser, gratis, su catena WAX. Nelle ventiquattr'ore prima della nostra verifica le operazioni di estrazione registrate sulla catena sono state 557.458 — e lo abbiamo controllato su due nodi indipendenti, che danno lo stesso ordine di grandezza. Prendendo mille operazioni consecutive, in tre minuti, risultavano mille minatori diversi, nessuno ripetuto.
L'asterisco: i nomi di quegli account seguono tuttavia tutti lo stesso schema numerato, che è la firma tipica dell'estrazione automatizzata. L'attività è reale e enorme, le persone dietro sono molte meno. Lo scriviamo perché il numero, preso da solo, direbbe una cosa che non abbiamo verificato.
10. Decentraland
L'ultimo posto è di un gioco che soddisfa quasi tutti i criteri e poi inciampa proprio su quello che ci interessa di più — ed è in lista per questo, perché è l'esempio più chiaro della differenza fra un progetto vivo e un posto frequentato.
Dal lato del progetto non c'è certo niente da dire: si entra gratis e senza portafoglio, funziona nel browser e col programma da scaricare, è arrivato su Epic Games Store nel marzo 2026, l'app per iPhone è stata aggiornata due giorni fa e il blog ha un articolo del 5 ottobre. Poi si guarda quanta gente c'è dentro, e la risposta è: una cinquantina di persone in tutto il mondo virtuale. Lo abbiamo misurato in due modi diversi — sommando i cento luoghi più frequentati, che danno quarantuno presenze in tutto, e contando i collegamenti al servizio di comunicazione, che ne danno fra i quaranta e i cinquanta. Il luogo più popolato, la piazza principale, aveva undici persone.
È un campione istantaneo, preso una mattina di venerdì, e come tale va preso: non è una media sulla giornata. Ma l'ordine di grandezza è quello, e due misure indipendenti dicono la stessa cosa.
Quelli che non sono entrati, e perché
Questa parte conta quanto la lista, perché spiega il metodo.
Shrapnel è il caso più impressionante. Su Steam è in regola: gratuito, in accesso anticipato dal marzo 2026, 747 recensioni per il 71 per cento positive. Poi si guarda chi c'è dentro e sono, insomma, un giocatore, uno, in due rilevazioni a mezz'ora di distanza; il picco delle ventiquattr'ore è di quattro persone. Un gioco pubblicato, recensito bene e vuoto.
Seraph è fuori per un altro motivo, ed è il motivo per cui vale la pena guardare le date invece dei siti. La pagina è completa e funzionante, e l'ultima notizia è del 14 ottobre 2026: sembrerebbe vivo. Però quella notizia riguarda, appunto, un evento di rendita sui gettoni, e la notizia di gioco precedente è del gennaio 2026. In tutto il 2026, dopo gennaio, l'unica cosa successa è stata finanziaria.
Nifty Island è escluso due volte: dichiara in prima pagina di essere «in pausa», e descrive sé stesso con parole che in italiano hanno un nome preciso — si punta del denaro e si estraggono premi. Non è il campo di questo sito. Big Time non è entrato per una ragione più noiosa e altrettanto seria: non siamo riusciti a trovare una sola data recente sul suo sito, dove la voce «notizie» del menu non porta a una pagina di notizie e l'evento stagionale più recente nominato è di Halloween dell'anno scorso.
E The Sandbox non è in lista non perché stia male, ma perché non siamo riusciti a vederlo: ogni indirizzo del dominio ci risponde con il filtro anti-automazione di Cloudflare, anche aprendolo con un browser vero. L'unica cosa che abbiamo accertato è che il suo servizio dietro le quinte si dichiara pronto. Vale comunque la pena provarlo dal proprio browser: in questi casi il blocco riguarda chi interroga, non il gioco — è lo stesso equivoco che su Zed Run ci aveva quasi fatto scrivere che fosse bloccato in Italia, mentre da una connessione di casa si apre benissimo.
Che cosa resta da questa lista
Tre cose, e nessuna riguarda i guadagni.
La prima è che nove di questi dieci si provano senza spendere, il che tre anni fa non era affatto scontato. Il modello che chiedeva di comprare prima di giocare è in gran parte sparito, e non perché qualcuno si sia convertito all'onestà: semplicemente, perché non funzionava.
La seconda è che il sito che risponde non è il gioco che funziona. È la lezione che ci ha dato SkyWeaver, che ha una vetrina perfetta e il gioco spento dietro, ed è il motivo per cui qui dentro nessun gioco è entrato per il solo fatto di avere un dominio attivo.
La terza è che un gioco può essere curatissimo e vuoto, e Decentraland e Shrapnel lo dimostrano da due direzioni opposte. Quando si legge che un progetto «è vivo», conviene dunque chiedersi se chi lo scrive abbia guardato il calendario degli aggiornamenti o abbia contato le persone: sono due domande diverse e in questo settore danno risposte diverse più spesso che altrove.
Fra tre anni questo elenco sarà invecchiato come quello del 2023. Quando succederà, lo riapriremo uno per uno.


